Belluno, 10 marzo 2019

VENETA 21 Valbelluna – GD DORIGO Pieve Soligo: 71 – 86

VENETA 21 Valbelluna: Ferretto 11, Incarnato 13, De Bona 20, De Toffol 5, Cima 10, Cadorin 6, Florian 2, Calzavara 4, Longo, Smaniotto (all. Piazza, ass. Brandolin)
Tiri da 3: 6 (De Bona 4, Ferretto, Calzavara), T. lib.: 17/23, usciti per 5 falli: nessuno

GD DORIGO Pieve di Soligo: Casagrande M. 12, Cesca, Balzano 16, Casagrande A. 6, Dorigo, Battistel ne, Milan 5, Finocchiaro 2, Bortolini 11, Prandini 13, Utenti 18, Mazzucco 2 (all. Osellame)
Tiri da 3: 7 (Casagrande M. 2, Prandini 3, Bortolini 2), T. lib.: 15/23, usciti per 5 falli: nessuno

Arbitri: Dal Bianco T. e Vicentini E.

Un Valbelluna coriaceo e combattivo non riesce a rovinare – sportivamente parlando! – la festa del Pieve di Soligo che, con la ventunesima vittoria consecutiva in altrettanti incontri guadagna, con cinque giornate di anticipo, una meritatissima promozione in C Silver, complice ancora la contemporanea sconfitta a Valdobbiadene del Nuovo Basket Feltre.

E proprio le notizie che arrivavano da Valdobbiadene hanno galvanizzato i ragazzi di coach Osellame soprattutto nel secondo quarto quando gli ospiti sono riusciti a scavare un solco rivelatosi poi insormontabile per i padroni di casa, autori comunque di una prestazione maiuscola per intensità e carattere nonostante le numerose assenze (solo 10 i giocatori a referto) che hanno inevitabilmente limitato le rotazioni a disposizioni di coach Piazza. Alla sirena finale tutti in piedi ad applaudire gli incontrastati dominatori di questo girone Blu di serie D, ma anche i nostri ragazzi che hanno saputo tenere testa per oltre tre quarti, in maniera encomiabile, ad una formazione di caratura superiore, lanciando un segnale importante in vista del finale di stagione e degli ormai inevitabili playout.

E’ stata una gara intensa ed appassionante che ha divertito il numeroso pubblico – molto folta la “delegazione” trevigiana – che ha assiepato le tribune del “De Mas”. Calzavara e Ferretto rispondono subito dalla lunga distanza alla prima tripla di giornata di Prandini e due tiri liberi di Florian segnano il primo – e purtroppo anche l’unico – vantaggio per i bellunesi (8 – 6). Si gioca punto a punto con buone percentuali realizzative su entrambi i fronti offensivi: una giocata da tre punti del bellunese Alberto Casagrande produce il primo strappo in avanti per gli ospiti prontamente ricucito da una conclusione dall’arco di De Bona e da un canestro di De Toffol che manda le due squadre in panchina sul punteggio di 18 a 21.

L’allungo, decisivo, giunge nei secondi 10’. Pieve trova il fondo della retina con continuità impressionante nonostante la buona intensità difensiva del Valbelluna che peraltro mantiene anche una buona efficacia nell’opposta metà campo grazie in particolare al più che positivo impatto sulla gara di Cima e ad una giocata in acrobazia di Cadorin. Ma non basta: Pieve mette la freccia andando negli spogliatoi sopra di 17 (36 – 53).

Lo strappo degli ospiti non incide però sul morale dei bellunesi – anche questo è indice della crescita del gruppo – che rientrano in campo con ritrovata energia e determinazione. Due penetrazioni di Incarnato, la terza tripla di giornata di De Bona ed un sapiente movimento all’interno del pitturato di Cima dimezzano subito lo svantaggio (45 – 53) infiammando i sostenitori bellunesi. Immediata però la reazione del Pieve che ristabilisce le distanze (56 – 71) in vista del quarto finale, sfruttando le doti balistiche dall’arco di Casagrande M., Bortolini ed ancora di Prandini.

Pochi 10 minuti per le ambizioni di rimonta del Valbelluna che comunque non demorde e trova anzi ancora le energie per accorciare nuovamente le distanze sul – 9 (71 – 80). E’ l’ultimo strappo della partita: Pieve amministra con esperienza gli ultimi scampoli di gioco arrotondando il punteggio di una gara tutto sommato equilibrata (71 – 86) che vale il passaggio in C Silver, confermando al contempo una volta di più che questo Valbelluna ha tutte le carte in regola per rimanere in serie D.