Belluno, 5 maggio 2019

VENETA 21 ValbellunaPall. Redentore Este: 62 – 63

VENETA 21 Valbelluna: Savaris, Ferretto 14, Dalla Venezia 9, Incarnato 7, De Bona 12, De Toffol 1, Davidoni, Smaniotto, Solfa 4, Cadorin 3, Florian 7, Calzavara 5 (all. Piazza, ass. Brandolin)
Tiri da 3: 7 (Ferretto 2, De Bona 2, Cadorin, Calzavara, Dalla Venezia), T. lib.: 11/19, usciti per 5 falli: Florian

Pall. Redentore Este: Moro 10, Guarini R. 17, Scarambone 8, Roin, Ianno 4, Guarini R. 9, Vascon 15, Trimarchi (All. Stecchini)
Tiri da 3: 5 (Moro 2, Guarini R., Guarini R., Ianno), T. lib.: 7/24, usciti per 5 falli: nessuno

Parziali: 20 – 12, 10 – 27, 12 – 10, 20 – 14

Arbitri: Congedi M. e Milan D.

Novanta minuti complessivi di gioco, due punti di differenza, due sconfitte.

Questa in estrema sintesi la cronaca delle due gare di play out che condannano il Valbelluna alla retrocessione in Promozione. Due gare estremamente combattute – ed anche per certi versi simili tra loro – con il Valbelluna che in entrambe le occasioni ha dato la sensazione di poter “strappare” a proprio favore la partita per poi dilapidare, nell’arco di pochi minuti, il vantaggio accumulato.

Bellissima cornice di pubblico al “De Mas” per la gara più importante del stagione. I bellunesi, dopo la rocambolesca sconfitta di Este, sanno di non poter sbagliare per rimanere in serie D, ma hanno anche la consapevolezza, vista la buona prestazione di gara 1, di avere le potenzialità per ribaltare la serie: Redentore è avversario ostico ma alla portata dei bianco rossi.

Il Valbelluna parte con Incarnato, Calzavara, Ferretto, Solfa e Florian. La palla a due è dei bellunesi, ma ci vuole più di un minuto perché il risultato si sblocchi. Calzavara con una penetrazione mancina apre i giochi. Lo segue Ferretto che, con due soluzioni personali, da due e da 3, porta il Valbelluna sul più 7. La reazione dei padovani non si fa attendere: Ianno e Vascon ristabiliscono le distanze. I ragazzi di coach Piazza sono comunque bravi a mantenere la concentrazione e trovano buone soluzioni in attacco con Incarnato, Solfa e De Bona la cui tripla chiude il parziale sul punteggio di 20 a 12.

Al rientro, De Bona ruba subito palla sulla rimessa che da il massimo vantaggio ai padroni di casa (+10). Este però reagisce e pian piano recupera portandosi sul +1 a poco meno di cinque minuti dalla fine del periodo. La rimonta è favorita da un evidente calo dei bellunesi che non trovano più la continuità offensiva del primo quarto. Due conclusioni dall’arco di Cadorin e Calzavara non sono sufficienti a fermare l’emorragia: Este ne approfitta e si porta sul + 11 per poi andare negli spogliatoi sopra di 9 per effetto del canestro di Dalla Venezia sul fil di sirena (30 – 39).

Al rientro dal riposo lungo entrambe le squadre sono contratte, diversi errori da entrambe le parti tengono fermo il risultato per più di 3 minuti fino alla tripla di Ianno che porta i padovani al massimo vantaggio (30 – 42). De Bona replica dall’arco ma Este mantiene ancora le distanze con Guarini. Si segna poco da una parte e dell’altra del campo: Ferretto e Solfa riportano il Valbelluna sul -9 con 2’22” da giocare per poi chiudere il parziale sotto di 7 grazie a quattro tiri liberi consecutivi a cronometro fermo di Dalla Venezia e De Bona (42 – 49).

Dopo il canestro iniziale di Vascon, Florian guida la rimonta per i bellunesi che si portano sul – 3 con 6’ e 35” da giocare. Incarnato ruba d’astuzia un pallone a metà campo e va a canestro subendo anche il fallo ma fallendo il tiro libero del possibile pareggio. L’inerzia della gara è comunque a favore dei padroni di casa che trovano finalmente il canestro del sorpasso con Dalla Venezia a 4’ dalla fine (57 – 56). Proprio nel momento di massima difficoltà è ancora Vascon a riportare sopra il Redentore in vista dei concitati secondi finali. Ferretto, piazzato in angolo, ha per le mani, a 16 secondi dalla fine, il tiro del possibile pareggio: la conclusione si infila nella retina infiammando il De Mas ma non vale purtroppo i tre punti sperati: la stagione del Valbelluna, comunque entusiasmante, si conclude, beffardamente, qui.