Feltre, 7 maggio 2019

Feltrese – Valbelluna Basket: 77-36

Feltrese: Biglia, De Boni, De Riz, De Marchi 12, Zannin, Cavuoti, Marchet 12, Suppa 4, Bordin 44, Piasente 3, Bertelle, Todesco (all. Della Mea)

Valbelluna Basket: Jerman, Quariglio 3, Illo, Cini, Rudatis, Relitsky 2, Olivotto 12, Mezzacasa 4, Savaris, Da Rold 13, (all. Ball)

Parziali: 13 – 11, 12 – 4, 26 – 10, 26 – 11

Arbitro: Brentel

Molti errori e pochi punti chiudono un primo quarto comunque equilibrato sul 13 a 11 per i padroni di casa feltrini.

Migliora solo Feltre nel secondo quarto mentre i biancorossi del Valbelluna rimangono ancora molto fallosi: 20 a 13 al 7’, 25 a 15 all’intervallo lungo.

Nel terzo periodo inizia lo show del fortissimo Bordin che annichilisce la squadra ospite che sembra non rientrata dagli spogliatoi e comunque incapace di una reazione. Superiorità di Feltre in tutti i settori e partita già chiusa alla conclusione di questo terzo periodo, sul 51 a 25.

Continua comunque imperterrito a martellare Bordin anche nel quarto ed ultimo periodo senza che il Valbe riesca ancora ad opporre nessuna efficace resistenza in fase difensiva, ne perlomeno mitigare il divario mediante la propria fase offensiva penalizzata dalla scarsa propensione al gioco corale ed a causa dello scoramento generale che si evidenzia tra le file ospiti. Le azioni offensive del Valbe, quasi sempre isolate, vanno infatti molto spesso a cozzare contro la grintosa difesa di casa ed anche le percentuali realizzative ne risultano pesantemente penalizzate. Una serie di recuperi palla dei padroni di casa cui seguono immediati contropiedi tre contro uno o perfino tre contro zero danno chiaramente la misura della rassegnazione biancorossa, comunque colpevolmente troppo in anticipo rispetto alla sirena finale. La sequenza del punteggio dell’ultimo quarto, 62 a 32 (+ 30) a 4’ dal termine, 71 a 32 (+ 39) a 2:40 ed il risultato finale di 77 a 36 (+ 41) racconta infatti meglio di ogni commento la resa eccessivamente anticipata del Valbelluna, in contraddizione con il carattere e la grinta che pur erano invece sempre stati fatti vedere durante la stagione regolare.

Leonardo Bordin sugli scudi, protagonista assoluto dell’incontro anche grazie ad un bottino personale superiore a quello di tutti gli avversari messi assieme.