Belluno, 24 gennaio 2020

Non vince ma convince il Valbelluna al cospetto della vicecapolista Polisportiva Annia. Ai bellunesi non basta una gara in crescendo e lo slancio dell’avvio dell’ultimo quarto, ma perlomeno il bruttissimo blackout di Casier sembra alle spalle. Dopo due frazioni e mezza di sofferenza, De Bona e compagni reagiscono e tentano la grande rimonta, che però rimane solo un pensiero intentato.

Senza pedine come Davidoni, Cima, Cadorin e Incarnato, nei primi due quarti i locali soffrono la fisicità e i tiri dall’esterno ospiti, trovandosi presto a dover rincorrere. Coach Piazza imposta la difesa in modo da tamponare il contropiede dei veneziani, che però trovano gli spazi per colpire con le proprie bocche da fuoco, bomber Pace su tutte.

Il quintetto di coach Nogara così scava subito un solco rassicurante, mantenendolo e ampliandolo fino alla pausa lunga: alla fine del primo quarto i punti di vantaggio sono 6 (14-20), al termine del secondo 11 (26-37).

Anche dopo il break gli ospiti continuano a dettare legge, spingendosi fino a +17 (sul 33-50 il divario massimo) grazie soprattutto a tre triple a firma Guerra e Lazzaro, oltre che al solito Pace. Toccato il punto più basso della gara, De Bona e compagni trovano finalmente la forza e il modo di reagire. Il passaggio alla difesa a zona paga, perché consente un miglioramento in fase di recupero palla. I bellunesi così riescono a ridurre a 12 le lunghezze di ritardo: alla sirena del terzo periodo, il punteggio è di 41-53.

Sulle ali dell’entusiasmo, i padroni di casa si presentano all’ultima frazione carichi a mille. Lo fanno con un avvio che sorprende gli avversari, difendendo forte, giocando meglio la palla e arrivando con più facilità a canestro. È una crescita fisica e mentale di squadra, dal momento che tra i protagonisti della riscossa ci sono, oltre a Casagrande, seconde linee come l’Under 18 De Pisi e Dalla Rosa.

La grande rimonta accende l’entusiasmo del pubblico di casa, fino addirittura a condurre, grazie al tiro libero di Dalla Rosa, al fugace sorpasso (54-53). Nei minuti conclusivi però i locali non riescono a conservare quanto appena costruito, subendo il ritorno degli ospiti, sostenuto soprattutto da tre triple di Bandiziol. I veneziani dunque si impongono per 60-68; il Valbe però è vivo e lotta.